Dalla nascita al compimento delle quattro settimane di vita, il gatto si nutre esclusivamente con il latte materno, alimento ricchissimo di anticorpi e di nutrienti funzionali.
Dopo il primo mese, mamma gatta comincia a produrre sempre meno latte: da questo momento, quindi, sorge per il piccolo l’esigenza di passare ai cibi solidi.
La fase che contraddistingue questo particolare momento della vita del cucciolo è detta “svezzamento” e dura in media un paio di mesi.
Per aiutare il tuo gattino in questo delicato momento di transizione, scegli un cibo specifico e somministralo in modo graduale, così da rendere il passaggio quanto più naturale possibile.
Gli alimenti appositamente formulati per i gattini in svezzamento sono molto nutrienti, in quanto si propongono come una prosecuzione del latte materno.
Contengono quindi, in quantità e qualità, tutti i nutrienti più adatti alla crescita corretta di organi, tessuti e sistemi: proteine, vitamine, sali minerali, antiossidanti, acidi grassi essenziali e carboidrati.
Per essere completamente assimilata dall’organismo senza causare disturbi gastrointestinali, inoltre, questa ricca miscela deve possedere un elevato livello di digeribilità.
Come proporre il nuovo cibo al piccolo? Prima di tutto, niente forzature: durante lo svezzamento è importante che il gattino accetti il cambiamento in modo assolutamente spontaneo.
Non cercare quindi di imboccarlo o di avvicinargli il muso alla ciotola, e non rimproverarlo se gioca con il cibo invece di mangiarlo: atteggiamenti di questo tipo ottengono solo l’effetto di traumatizzarlo.
Comincia con un alimento umido o con le crocchette ammorbidite con acqua o latte e lasciagli la ciotola a disposizione per circa 30 minuti; se non dovesse mangiare, riportalo da mamma gatta.
Una volta che il piccolo avrà iniziato ad accettare il nuovo alimento, diminuisci progressivamente la quantità di umido o liquido aumentando la percentuale di cibo solido.
Lo svezzamento termina in genere intorno ai tre mesi: a questo punto, il piccolo è ormai perfettamente in grado di alimentarsi con crocchette o altri cibi solidi.
Da questo momento fino ai 12 mesi di età, il gatto deve continuare ad assumere un apporto di nutrienti molto vario e consistente che lo aiuti a completare il processo di crescita in modo armonioso, rafforzando allo stesso tempo le sue difese immunitarie.
Il cibo specifico per questa fascia di età, quindi, deve possedere un elevato contenuto di vitamine A, E, C, D e gruppo B, proteine, carboidrati, acidi grassi essenziali, fibre e sali minerali quali potassio, ferro, calcio e fosforo.
Al raggiungimento del primo anno di età, il tuo micio entra nell’età adulta: in questa fase, la qualità degli apporti deve restare sempre molto ricca e varia, ma con un dosaggio più leggero per quanto riguarda alcuni particolari nutrienti.
Ad un alto contributo di vitamine e antiossidanti per sostenere il sistema immunitario e prevenire l’invecchiamento deve far riscontro un più moderato apporto di proteine e sali minerali, in modo da supportare le ossa, il cuore, i muscoli e i tessuti senza appesantire i reni e le vie urinarie.
A tutte le età, risulta preziosa la presenza dei fermenti prebiotici che, oltre a migliorare i processi digestivi, esercita un’azione stimolante sulla microflora intestinale favorendo il benessere dell’intero organismo.
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