Si parla spesso di cremazione in Italia, ma cosa dispone la legge in merito? È notizia degli ultimi tempi l’apertura del Vaticano anche alla cremazione a Roma e nel resto d’Italia, consentendo, quindi, anche il rito cattolico a coloro che decidano di procedere con questa pratica piuttosto che con la tradizionale sepoltura. È possibile quindi anche per i cattolici italiani decidere liberamente di farsi cremare e di avere comunque il rito del funerale in chiesa.
Cremazione, cosa dice la Chiesa
Da un lato va segnalata la grande apertura e flessibilità che la chiesa cattolica ha riconosciuto finalmente alla pratica, ormai molto diffusa, della cremazione, e dall’altro ad alcuni limiti imposti comunque dalla Congregazione per la dottrina della fede, vale a dire il braccio della chiesa romana che controlla l’applicazione pura della religione cattolica. Il limite più importante su questo tema è il divieto di disperdere le ceneri del defunto che ha avuto un funerale cattolico. Dunque le ceneri dovranno comunque essere conservate in un cimitero o in una chiesa, un luogo adibito quindi alla conservazione del corpo e dell’anima dei cattolici stessi.
I numeri sulla cremazione
D’altro canto, la chiesa cattolica si è trovata ad affrontare una pratica molto diffusa, soprattutto nel mondo. Se è vero che in Italia ancora la maggior parte delle persone sceglie comunque il tradizionale percorso di sepoltura e il rito canonico, sono comunque sempre in aumento coloro che decidono liberamente di farsi cremare. Negli altri Paesi invece, la pratica risulta essere molto popolare se si pensa anche soltanto alla Svizzera, in cui quasi il 90 per cento dei cittadini sceglie la cremazione. Numeri molto alti si registrano anche in Danimarca e in Svezia e a seguire altri paesi del Nord Europa, tra cui la Slovenia e la Germania. Fredda la Spagna, cattolica anch’essa, almeno – se non di più – quanto l’Italia.
La legge in Italia
La cremazione in Italia si regge con il decreto legge del 1987, il 359, convertito poi in legge nello stesso anno. Con questa legge la cremazione era un servizio erogato gratuitamente dal comune di appartenenza, mentre nel 2001 una nuova legge lo ha reso un servizio a pagamento. Oggi la legge che dispone le regole per questa materia è proprio la 130 del 2001. La legge impone che sia la persona a decidere come svolgere il rito del suo funerale e se svolgerlo, nonché la modalità di sepoltura o di cremazione. Le volontà dovrebbero essere espresse in un testamento cosiddetto olografo, cioè scritto e firmato e dato a un notaio. Un’alternativa può essere quella di esprimere la propria volontà al proprio coniuge o di un familiare molto prossimo.
Tags: cremazione, servizi
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