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Finanziamenti a Fondo Perduto: cosa sono e come possono aiutare l’economia reale

La mancanza di fondi per avviare nuovi progetti imprenditoriali è uno dei più grossi scogli che rallenta la crescita dell’economia e delle PMI italiane. Questa problematica è presente sia per le imprese già avviate, sia per i privati che vogliano intraprendere un percorso di auto-imprenditorialità.

La problematica è molto più grave di quanto non si pensi: per due motivi diversi. Il primo motivo riguarda l’impossibilità dei giovani di uscire da prolungati stati di disoccupazione (tipici del periodo storico che stiamo vivendo); questo perchè anche se hanno un idea imprenditoriale, gli mancano la liquidità ed i fondi con cui coprire le spese necessarie ad aprire una nuova società e far quindi partire il progetto. In questo modo i giovani sono costretti a continaure a cercare lavoro, invece di poterlo creare. La seconda problematica, riguardante le imprese già avviate, è l’impossibilità di investire nella crescita dell’impresa stessa; tale crescita (ed investimenti) è necessaria se si vuole che le PMI italiane riescano a competere con la concorrenza delle imprese estere.

Anche se molti non lo sanno, esistono però numerose opportunità per risolvere questi problemi, ovvero la finanza agevolata. La finanza agevolata rappresenta quel settore comprendente i finanziamenti pubblici, a tassi agevolati o comunque con meno rischi forniti da enti (perlopiù pubblici) e rivolti ad incentivare la crescita e l’economia. Tra questi spiccano i finanziamenti a fondo perduto, ovvero finanziamenti che prevedono l’erogazione di un capitale senza che sia richiesta la restituzione del capitale versato. Vengono generalmente forniti da enti pubblici (o da istituti di credito delegati da enti pubblici) per far fronte a determine situazioni economiche e sociali e finanziare specifiche categorie di imprese e privati. Esistono anche altre tipologie di finanziamenti agevolati, come ad esempio contributi in conto interessi oppure il microcredito (che è un finanziamento rivolto a quelle categorie che normalmente sono impossibilitate dal ricevere aiuti dal normale sistema bancario).

Come abbiamo detto i finanziamenti agevolati vengono generalmente forniti da enti pubblici (o da loro delegati); tra questi spicca Invitalia (ma ce ne sono anche altri come ad esempio Artigiancassa o partiti politici). Invitalia sarebbe l’ Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.; essa è una società ad azioni di proprietà esclusiva del Minsitero dell’Economia. Si occupa della maggior parte delle agevolazioni statali alle start up innovative e provvede all’attuazione dei progetti finanziati dall’Unione Europea.

Generalmente per richiedere un finanziamento agevolato, è necessario presentare un business plan oppure un documento che spieghi come si intende investire ed utilizzare il capitale che verrà fornito. Generalmente inoltre i finanziamenti a fondo perduto coprono buona parte del budget previsto per l’investimento  e spesso hanno specifici requisiti (come ad esempio che l’investimento sia superiore ad un certo ammontare).

Anche un solo piccolo errore nella richiesta, può detemrinare un esito negativo dell’intero iter. E’ necessario quindi compilare la documentazione richiesta con cura ed assicurandosi di non aver commesso errori. Il Business Plan inoltre deve essere redatto correttamente e valutare quanto sia fattibile l’idea, come si intende sviluppare il progetto imprenditoriale nel corso dei mesi successivi e di cosa si occuperà esattamente l’impresa o spiegare in cosa consiste l’investimento (a seconda se si faccia richiesta per per finanziare una nuova start up oppure se sia per investimenti in imprese già avviate).

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