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Eliminazione dei Contanti, un Boomerang Per il Green ?

Eliminazione dei contanti un concetto che viene spesso pronunciato come la soluzione a tutti i problemi del mondo ma come spesso accade alle teorie attuali nascono e si diffondono senza essere approfondite.
I contanti sono un mezzo per scambiarsi valore direttamente senza il coinvolgimento di terzi e tanto di meno di tecnologie e infrastrutture elettriche che necessitano di energia, partendo da questo concetto la digitalizzazione forzata di qualsiasi attività che viene spesso venduta come un modo per diminuire l’impatto ambientale è un paradosso clamoroso.
Troppo spesso si cita la virtuosità delle limitazioni o della eliminazione dei contanti come la panacea di tutti i mali tentando di giustificare leggi che ne limitano in modo penalizzate la circolazione, uno dei casi più clamorosi è l’impossibilità di essere pagato in contanti sopra la soglia di 500 euro quando si vende un proprio oggetto prezioso ad uno dei tanti compro oro Firenze, Pisa o altrove.
Tornando alla necessità di realizzare una vera rivoluzione green anche il denaro sotto forma di contanti necessita di una certa quantità di energia per essere realizzato sia in metallo che sotto forma di banconota cartacea ma la sua circolazione è interamente ad ad impatto ambientale zero in tutti quei casi che necessitano di un contatto diretto tra acquirente e venditore.
Questo non avviene certo per la moneta elettronica che non può dare un vantaggio ambientale quando la si usa per pagare un caffè al bar o un qualsiasi altri prodotto che necessita di uno spostamento del cliente dalla propria abitazione presso il venditore di prodotti o servizi che devono essere per forza erogati in presenza della persona stessa.
Un vantaggio della moneta elettronica da un punto di una economia green lo si può avere per le transazioni commerciali che vengono effettuate direttamente attraverso un computer o un qualsiasi altro dispositivo che mi permetta di evitare uno spostamento presso il venditore.
In questo caso l’energia consumata nella transazione elettronica ed in tutto ciò che concerne realizzare e mantenere attiva una infrastruttura elettrica che garantisca sicurezza e affidabilità dei pagamenti viene compensata dall’eliminazione dell’energia che si dovrebbe consumare per spostarsi fino al negozio o all’attività commerciale in questione.
Da semplici ragionamenti di questo genere si evince quanto siano approssimative e sbagliate alcune teorie che associano una vera rivoluzione green con tutto ciò che è la digitalizzazione.
Per dare un’idea di quanto impatta oggi la rete se la dovessimo paragonare ad uno stato per quanto riguarda l’impatto ambientale oggi si calcola che sarebbe nel pianeta il quarto stato che inquina di più.
Una vera rivoluzione green che dovrebbe essere auspicabile da chiunque su questo pianeta per essere portata avanti deve prima di tutto liberarsi delle vecchie gerarchie di potere che hanno trascinato il mondo verso il disastro ambientale attuale.
Istituzioni e organizzazioni pubbliche e che promuovono propri interessi politici, economici, sociali e finanziari non possano far parte di una reale rivoluzione green in quanto tutelano interessi ben diversi dal tutelare il pianeta e la digitalizzazione forzata di ogni forma di transazioni economica dalla più piccola alla più grande ne è un palese esempio.

 

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