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Flaconi per cosmesi: non tutte le plastiche sono uguali

Nella scelta dei flaconi per cosmesi, la tipologia del materiale plastico utilizzato influisce parecchio. Ecco perché bisogna conoscerli attentamente.

 

Che il mercato dei flaconi per cosmesi e del packaging cosmetico sia sempre più influenzato dall’uso dei materiali plastici, non è un mistero. Dopotutto, essi consentono di realizzare prodotti altamente personalizzabili e con ottime caratteristiche, specialmente dopo i recenti studi sulla loro composizione.

 

Tuttavia, quando si sceglie un contenitore per i propri cosmetici, è sempre bene sapere esattamente quali sono le peculiarità del materiale con cui è realizzato, altrimenti si rischia di compromettere l’intero prodotto: una scarsa protezione del contenuto dagli agenti esterni è infatti uno dei primi effetti collaterali in caso di packaging errato. Ad oggi, i principali materiali utilizzati sono 3: PET, HDPE e PVC. Vediamo quali sono le cose importanti da conoscere per ognuno di essi.

 

PET

Il PET (polietilene tereftalato) è un materiale estremamente leggero e malleabile, perciò ideale per dare vita a flaconi cosmetici dal design ricercato. La sua grande pecca è il rischio di contaminazione batterica, che lo rende poco idoneo al riutilizzo. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati svolti numerosi studi sui processi di riciclaggio di questo materiale, riducendone l’impatto ambientale.

HDPE

Il polietilene ad alta densità è il più resistente dei 3. Grazie alla sua rigidità è particolarmente indicato per quei prodotti che richiedono una certa protezione o che vengono utilizzati in maniera più “movimentata”. Anche se questo materiale comporta una riduzione della malleabilità, offre un’alta protezione dalle minacce esterne.

 

 

PVC

La versatilità è senza dubbio la caratteristica principale del polivinilcloruro, un composto di sale e petrolio. Di base particolarmente rigido, con l’aggiunta di plastificanti e stabilizzanti, esso può diventare piuttosto flessibile. A ciò si aggiunge l’impermeabilità e la protezione a gas e vapori.

 

Ora che siete a conoscenza delle differenze tra i vari materiali, potete scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e, soprattutto, quelle del vostro prodotto.

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