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L’arte di BIAS 2020 incontra il lusso dell’Hotel Metropole Taormina

Incastonato in uno degli angoli più romantici e conosciuti di Taormina, tra le mura di un palazzo antico sul centralissimo Corso Umberto, l’Hotel Metropole – boutique hotel 5 stelle realizzato  all’interno di un antico palazzo del 1700 – ospita per l’intera estate 2020 un raffinato percorso d’arte aperto al pubblico e gratuito, realizzato grazie a BIASBiennale Internazionale di Arte Sacra Contemporanea, che per la sua Terza Edizione ha portato alla ribalta il tema di Tempo e Gioco,  interpretato da 100 artisti selezionati in tutto il mondo.

Location esclusiva, intima e riservata, perfetto connubio tra stile classico e contemporaneo con vista mozzafiato su una città magica ed evanescente, l’Hotel Metropole è pronto ad accogliere chiunque lo desideri non solo per soggiorni indimenticabili ma anche per un’immersione a tutto tondo nell’arte attraverso le opere di Ivana Click, Liborio Curione, Concetta De Pasquale, Edo Janich, Emmanuel Muraille, Tobia Ravà, Alimberto Torri, i fratelli Cristiano e Patrizio Alviti – scultore il primo, pittore il secondo – meglio conosciuti al grande pubblico come ALVITIART e Rosa Mundi che sin dal 1992 non rivela il suo volto per volontà espressa di passare alla storia solo per la sua arte e i messaggi che attraverso essa veicola nei secoli al mondo.

Una Biennale, la BIAS, nata nel 2009 e capace di superare l’idea di Padiglioni nazionali in cui racchiudere i singoli artisti di tutto il mondo, creando invece dei Padiglioni spirituali in cui le matrici della dialettica utilizzata dagli artisti generano ideali Padiglioni Abramitici, filosofici, scientifici, buddisti, induisti, zorastriani, sciamanici, archeologici delle religioni perdute, africani e di web art, uniti dal comune denominatore di essere sprovvisti di muri, quindi di barriere fisiche e al tempo stesso di riserve mentali figlie del pregiudizio.

“È la spiritualità oltre le barriere linguistiche e geopolitiche, oltre i confini nazionali, in una visione universale che individua nel dialogo tra arte e religione un medium privilegiato di valori etici ed estetici. L’arte diviene strumento di dialettica, di riflessione sul concetto di identità, per segnare un percorso inter/trans-religioso funzionale al disvelamento della complessità, quanto mai attuale, della diversità umana e della sua altrettanto polisemica produzione artistica. La lingua e la religione hanno una funzione pregnante nella società umana, consentono la comunicazione, ne affermano i livelli di definizione, coadiuvano nella costruzione del senso che l’uomo attribuisce al proprio vissuto, sia metafisicamente che bio-culturalmente” sottolinea la Direttrice BIAS, Chiara Modìca Donà dalle Rose.

Fa eco a questa dichiarazione, quella dell’Architetto Giuseppe Corvaia, Hotel Metropole Taormina: “Siamo felici ormai per il 3° anno di condividere le attività culturali di BIAS di alto profilo artistico e sociale. Il nostro Hotel da sempre ha sposato l’immagine della cultura e dell’arte facendone un ingrediente tematico irrinunciabile. Ringrazio Chiara Donà dalle Rose che con la sua passione e la sua grazia ci rende partecipi di questi grandi eventi e ci onora della sua amicizia e del suo affetto”.

 

 

 

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