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Acquisto di Oro Fisico Consigliato anche dal Governo del Kirghizistan

L’acquisto di oro per almeno 100 grammi per ogni abitante, questo è l’obiettivo che il governatore della banca centrale del Kirghizistan si auspica sia raggiunto al più presto.
La politica finanziaria di questo paese, nato dalla disgregazione dell’Unione Sovietica, punta a raggiungere una maggior stabilità indipendente dalle incertezze delle valute internazionali che ormai da tempo non riescano a dare stabilità e fiducia.
Un obbiettivo molto ambizioso al limite delle possibilità di essere realizzato, tanto da essere considerato un sogno piuttosto che un traguardo raggiungibile.
Di certo c’è che anche questa strategia economica è l’ennesimo segnale dell’incertezza finanziaria mondiale e della poca credibilità che l’ordine monetario mondiale riesce a dare non solo ai privati ma ad interi stati sovrani.
Non è certo solo questo piccolo stato della ex Unione Sovietica a cercare di convertire almeno una parte della propria ricchezza in oro, anche la germania considerata una delle nazioni più inserite nella finanza mondiale moderna ha pianificato un veloce piano di rientro delle proprie riserve d’oro.
Il governatore della banca centrale del Kirghizistan già da un paio di anni ha messo a disposizione dei propri cittadini lingotti d’oro di varie pezzature che vanno da uno a cento grammi, con il fine di agevolare il compro oro e permettere così alla popolazione di investire in quello che è considerato il bene rifugio per eccellenza.
Nonostante questo la spinta al compro oro ad oggi non è stata molta la quantità acquistata dagli abitanti del Kirghizistan, in circa 24 mesi solo 140 kg d’oro sono stati venduti dai circa sei milioni di abitanti.
Nel caso che veramente ogni abitante di questo stato della ex Unione Sovietica acquisti oro per cento grammi la quantità dell’oro acquistato dovrebbe essere circa di seicento tonnellate, una cifra nemmeno paragonabile rispetto al quintale e mezzo scarso di oro venduto agli abitanti fino ad oggi.
Anche le riserve auree kirghise non possano essere considerate di grande entità, la banca centrale di questo paese pur avendo aumentato del 70% le sue riserve auree negli ultimi quattro anni detiene ad oggi solo quattro tonnellate e mezzo d’oro.
Forse anche l’invito agli abitanti di comprare oro non è altro che un altro modo di rendere più stabile la propria economia a prescindere delle riserve auree detenute dalla banca centrale del Kirghizistan.
In questo paese l’acquisto di oro viene fatto attraverso il som la moneta locale ufficiale di questo stato, nonostante questa spinta al comprare oro la strategia economica del governo punta ad essere un sistema di investimento che vuole basarsi anche su valute straniere oltre che sulla moneta nazionale.
L’economia del Kirghizistan al tempo dell’Unione Sovietica si basava essenzialmente sul agricoltura, Il settore più redditizio è quello estrattivo, favorito dalla presenza di vasti giacimenti di oro, carbone, uranio e molti altri elementi che hanno premesso al paese di avere una fonte di reddito costante.

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