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Argento usato, che farne? come ricavarne un profitto

L’argento è uno dei metalli preziosi presenti casa sotto forma di oggetti da vetrina o di uso nelle occasioni speciali. Spesso, però ci si rende conto che il suo utilizzo è limitato a determinate situazioni che non rappresentano la quotidianità. La necessità di pulirlo per mantenerne la brillantezza ruba parecchio tempo a discapito di altre attività considerate più piacevoli. Così molte volte torna il pensiero fisso di come ricavare profitto dall’argento usato. In effetti, oggi esiste la possibilità di venderlo a negozi specializzati in metalli, ad esempio i compro oro, dove vendere argento realizzando un discreto guadagno. Il ricavato potrebbe, così essere destinato a spese diversificate, soprattutto in questo periodo di incertezza economica finanziaria. Ovviamente, questa operazione nasconde delle insidie che potranno essere superate facendo attenzione ad alcuni dettagli. Vediamo, quindi, realizzare guadagno attraverso la vendita dell’argento usato.

Come riconoscere l’argento

Innanzitutto, bisogna precisare che l’argento usato deve avere un titolo ben preciso per essere considerato di pregio e quindi, atto a ricavarne profitto. L’argento puro è utilizzato solo per fare lingotti e monete da collezione. L’argento usato presente in casa sotto forma di brocche, piatti, bicchieri e soprammobili in genere ha un titolo inferiore al 1000/1000. Questo significa che è misto ad altri metalli la cui funzione è quella di aumentarne la resistenza in fase di lavorazione. L’argento puro, infatti, risulta essere troppo duttile per la lavorazione degli oggetti. L’argento in Italia deve riportare una percentuale minima di 800/1000. La lega più diffusa a livello mondiale è l’Argento Sterling con una percentuale di 950/1000. Gli oggetti che riportano la dicitura: Argento, Sheffild, Old Sheffild e Silver Plated, in genere, sono placcati. Per il resto, si può dire che ogni paese ha una propria legislazione e timbro per identificare gli oggetti in argento. Il consiglio da seguire per avere la reale idea di quanto argento usato si possiede in casa è quello di rivolgersi ai compro oro e ottenere la valutazione adeguata. Essi sono negozi specializzati nell’acquisto dei metalli preziosi e dove è possibile vendere l’argento usato per realizzare un profitto.

Argento usato: come evitare le sottostime

Nel momento in cui si decide di vendere l’argento usato, il primo dubbio che affiora alla mente è: riceverò la giusta stima dei miei preziosi? Il dubbio è quanto mai lecito. Sul mercato dei preziosi si legge, ogni giorno, di truffe e inganni che inducono a porsi delle domande. Per ovviare a tutto questo si potrebbe:

– Pesare gli oggetti a casa con una bilancia di precisione in modo di farsi un’idea;

– Consultare le pubblicazioni giornaliere della Borsa metalli in funzione della caratura posseduta dall’argento;

– Confrontare le valutazioni per verificare se ci sono margini troppo evidenti tra i diversi compro-oro consultati;

– Tenere conto della commissione trattenuta tra i vari negozi, poiché quest’ultimo elemento potrebbe fare la differenza.

Quindi, una volta appreso il concetto base, è possibile rivolgersi con fiducia ai compro oro per realizzare liquidità dalla vendita dell’argento usato.

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