Article Marketing

article marketing & press release

Banca per lo sviluppo e valuta unica, il sogno dei BRICS resta lontano

Il sogno gridato ad alta voce da Lula, presidente del Brasile, è di creare uno spazio economico comune dei BRICS, con tanto di banca per lo sviluppo e una valuta unica. Ma l’ultimo summit tra i Paesi ha raccontato che sognare è una cosa, la realtà è ancora ben diversa e molto lontana da tutto questo.

L’esito flop del summit

bricsA Johannesburg l’unico passetto in avanti è quello nelle intenzioni. Si chiede di utilizzare maggiormente le valute proprie negli interscambi, lasciando il più possibile il dollaro da parte. E si chiedono soldi e favori ai paesi avanzati a favore di quelli in via di sviluppo (dove peraltro viene inclusa la Cina, seconda potenza globale). Di una banca che faccia da volano alla crescita e di una valuta unica non c’è traccia.

La nuova alleanza di 11 paesi emergenti è molto ridimensionata rispetto a quanto sbandierato negli ultimi tempi, soprattutto per quel che riguarda l’indipendenza dal dollaro statunitense.

L’indipendenza dal dollaro è una chimera

Anche se la predominanza del dollaro è diminuita negli ultimi venti anni (oggi il biglietto verde è solo il 59% delle riserve valutarie, contro il 70% che aveva nel 2000), rimane la moneta di riferimento internazionale. Quella accettata in tutto il mondo, e quella che in tempi di grave turbolenza tutti cercano come riserva di valore perché si muove all’interno del suo CCI (commodity channel index) senza scossoni.

E’ accaduto nel 2009, quando la fuga dalla crisi finanziaria spinse il dollaro al massimo del decennio. Ed è accaduto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, quando il dollaro ha toccato un massimo pluriennale.

BRICS tutt’altro che uniti

Va peraltro aggiunto che il sogno di Lula si scontra con le dinamiche geopolitiche interni tra gli stessi componenti dei Brics. Basti pensare agli scontri tra Cina e India sui confini orientali del subcontinente indiano, oppure alle conseguenze che l’invasione russa in Ucraina sta avendo sul commercio alimentare verso l’Africa.

Se si vogliono creare una banca per lo sviluppo e una moneta unica, non si può farlo in un clima di aggressioni e minacce. Quando vennero lanciati il FMI e la Banca mondiale, dopo la seconda guerra mondiale, il presupposto fu il superamento degli egoismi nazionali da cui era nata la guerra stessa. I Brics ancora non ci riescono.

Leave A Comment

Your email address will not be published.