Forse anche a te è capitato che la caldaia di casa sia improvvisamente andata in blocco, lasciando di colpo te e la tua famiglia senza il comfort dell’acqua calda e senza riscaldamento. E, se ti è capitato, sai quanto l’evento possa essere sgradevole.
Con questo articolo non vogliamo certo sostituirci al professionista che è assolutamente il caso di interpellare in casi come questo; desideriamo semplicemente darti qualche indicazione che possa esserti utile ad un primo intervento d’emergenza, oppure, quanto meno, a farti capire cosa ha provocato il blocco ed evitare, se possibile, che l’episodio si verifichi nuovamente. Un po’ similmente a quanto fatto quando parlavamo dei gradi ai quali impostare la caldaia, qualche tempo fa.
Innanzi tutto chiariamo la dicitura “blocco caldaia”. Si definisce così l’interruzione di tutte le funzioni della caldaia che si verifica quando qualcosa, all’interno dell’apparato adibito al riscaldamento, non consente più al dispositivo (o all’impianto che vi si collega) di funzionare correttamente. Questa interruzione viene, quindi, in un certo senso “provocata” in autonomia per motivi di sicurezza. Intendiamo dire che, grazie a un meccanismo all’interno della caldaia stessa, quest’ultima non funziona più, per evitare che accada qualcosa di più grave.
Le caldaie di ultima generazione sono dotate di un display in grado di segnalare il cosiddetto “codice di errore“, un numero che indica il tipo di blocco attivato dalla caldaia. Sul manuale d’istruzioni potrai trovare la relativa spiegazione e decidere se chiamare un tecnico (cosa che consigliamo sempre di fare), oppure se si tratta di un problema facilmente risolvibile. In ogni caso vogliamo elencarti quali sono le cause “esterne” che possono provocare l’attivazione del blocco di sicurezza:
Diciamo che questo è il primo dato da verificare nel caso in cui la caldaia smetta improvvisamente di funzionare. Sulla parte frontale dell’impianto trovi il manometro; verifica il livello di pressione dell’acqua. Il dato è corretto se si trova all’interno di un range che va da 1,5 a 2,0 bar. Se lo è, le motivazioni del blocco sono da ricercare altrove. Se non lo è, vediamo cosa è possibile fare.
Questo inconveniente si presenta specialmente nelle caldaie installate all’esterno delle abitazioni. Se le temperature sono troppo basse, infatti, può accadere che la condensa all’interno del tubo di scarico congeli, provocando il blocco. In questo caso, l’unica soluzione è quella di chiamare un tecnico specializzato.
Se la “fiamma pilota“, diretta responsabile dell’accensione della caldaia, si spegne, l’ovvia conseguenza è che l’impianto vada in blocco. Se ciò accade, può darsi che ci sia un’interruzione temporanea dell’erogazione del gas da parte dell’azienda fornitrice (o che, nel caso sia presente il serbatoio di gpl, che quest’ultimo si sia esaurito). Per verificare se effettivamente l’inconveniente del blocco derivi dalla mancanza di gas, prova ad accendere i fornelli della cucina e vedere se si accendono, oppure no. Se rimangono spenti, la caldaia non ha nessuna “colpa”. Se, invece, i fornelli si accendono regolarmente, il problema potrebbe derivare dal malfunzionamento di qualche valvola della caldaia. Soluzione? Chiamare subito un tecnico.
Se all’interno dei tubi della caldaia si deposita un quantitativo eccessivo di calcare, la circolazione dell’acqua calda non può essere regolare. Questo determina l’impossibilità che venga raggiunta una pressione sufficiente al riscaldamento dell’acqua stessa, con conseguente blocco dell’impianto.
Puoi verificare abbastanza facilmente se è davvero il calcare il responsabile del malfunzionamento della caldaia; ti basterà verificare la situazione utilizzando uno qualsiasi dei rubinetti di casa. Se ti accorgi che il getto dell’acqua calda non è forte quanto quello dell’acqua fredda (e/o che nel filtro è presente del calcare), non ti resta che chiamare l’idraulico; solo lui, infatti, potrà eliminare l’eccesso di residui calcarei dalle tubature della caldaia.
Si tratta di un altro possibile motivo del blocco della tua caldaia, ma il verificarlo non è assolutamente facile. Quindi, se hai scartato con certezza altre cause, il blocco potrebbe derivare da un insufficiente tiraggio dei gas di scarico. Se non riesci di persona a verificare questa situazione, l’intervento di un tecnico è l’unica alternativa.
Se dopo un forte temporale, la tua caldaia smette di funzionare, è possibile uno sbalzo di corrente determinato da qualche fulmine abbia danneggiato l’impianto. Potrebbero aver subito danni i sensori, le sonde o la scheda elettrica. Anche in questa situazione, pare superfluo dirlo, ti consigliamo di chiedere l’aiuto di personale altamente specializzato.
Un ultimo consiglio: cerca di programmare, ogni anno, almeno un intervento di manutenzione ordinaria. Ci sono diversi servizi specializzati come quello offerto a Roma da assistenzacaldaieromaeprovincia.it, una certezza quando si parla di assistenza su caldaie. Questo eviterà sicuramente una buona percentuale di fastidiosi malfunzionamenti della tua caldaia.
Scoprire una perdita d’acqua può essere frustrante, ma con i…
Hai mai sentito parlare del Passo Rapido WC e ti…
Ogni anno in Italia ci sono più di 133mila furti…
Your email address will not be published.
× nove = thirty six
Δ