Gli ultimi due anni sono stati un vero stravolgimento per l’economia globale. Prima il Covid e poi lo scoppio della guerra in Ucraina hanno radicalmente cambiato gli scenari del mondo intero, costringendoci a vivere nuove e difficili sfide.
Questi due grandi eventi hanno spinto cambiamenti di rotta sia nella politica che nell’economia. Alcuni di questi cambiamenti saranno temporanei, mentre altri saranno più duraturi. Il ritorno alla normalità in ogni caso non sarà qualcosa di immediato.
L’ambiente macroeconomico attuale non si vedeva da molto tempo, perché caratterizzato da un’inflazione che si è spinta su livelli che l’ultima volta si videro all’inizio degli anni Ottanta. Per contrastare la corsa dei prezzi, le banche centrali di tutto il mondo hanno alzato in maniera feroce i tassi di interesse. Su tutte la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea.
Se pensiamo che fino a poco tempo fa venivamo da un ciclo ultradecennale di tassi di interesse bassi, questo rapido cambiamento di rotta comporta per i mercati una lotta ad adattarsi. Passare da un’epoca in cui il denaro era “gratuito” ad una nella quale ha un costo notevole, è un bel contraccolpo. Questa significa che una fetta di gli utili delle imprese serve a coprire i debiti.
Ci sono però altri scenari che stanno cambiando. Un’altra tendenza che sta emergendo è il passaggio da una leadership di mercato ristretta ad una più ampia. L’economia globale del futuro sarà molto meno concentrata di adesso. Un esempio è eclatante. Le società di e-commerce nell’ultimo decennio hanno dominato il mercato globale e anche quello azionario, dove le figure di continuazione la facevano da padrone. Il loro ruolo da grandi protagoniste sta però cambiando – basta pensare al crollo delle quotazioni a Wall Street – e questo fa emergere nuove opportunità per un numero considerevole e vario di aziende.
Ciò è ancora più evidente per le aziende tecnologiche, che hanno fatto la loro fortuna sulle risorse digitali (mercati on-line piattaforme di streaming, social media). E questa è una terza tendenza in atto: la nuova avanzata delle risorse fisiche a scapito di quelle digitali.
Un altro aspetto importante della nuova economia globale riguarderà l’attenzione ai risultati, in special modo gli utili societari. Negli ultimi anni gli investimenti si concentravano sulle aziende a rapida crescita, anche se molto costose. La nuova economia globale invece tornerà a porre maggiormente l’accento sulla capacità di fare reddito.
Infine l’ultima tendenza in atto riguarda il passaggio dalla catena di fornitura globale a quella più territoriale. Sia il Covid che la guerra in Ucraina hanno fatto capire che dipendere eccessivamente dall’estero può diventare un boomerang. Per decenni le società hanno dislocato le forniture altrove per tagliare i costi aumentare i margini. Questa politica adesso presenta un conto salato è l’aumento delle tensioni geopolitiche hanno portato queste società ad un dietrofront, riconsiderando l’opportunità di portare le catene di fornitura vicino casa.
Tags: economia, figure di continuazione, trend
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