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Mercanti di Oro l’Antica Via dell’Africa

I mercanti di oro sono figure che in epoche passate hanno sfidato pericoli e avversità di ogni sorta dando vita a moltissime leggende che parlano di lunghi viaggi in ambienti spesso ostili.
Tra le rotte maggiormente battute dai mercanti di oro ci sono quelle che attraversano il continente dell’ Africa, che da tempi remoti è stato tra i luoghi dove si scavava per trovare il prezioso metallo giallo.
Ancora oggi l’Africa è un luogo dove si estrae una gran quantità del prezioso metallo giallo nonostante oggi molte industrie che lo utilizzano cercano di acquistare oro riciclato da vecchi oggetti e gioielli.
Una tendenza che ha in parte aperto nuove rotte di provenienza dell’oro che spesso iniziano da paesi che non hanno nemmeno miniere aurifere.
Un esempio è proprio l’italia che per anni ha esportato oro riciclato proveniente da attività che acquistano oggetti e gioielli usati come fanno i compro oro Firenze o di ogni altro luogo di italia.
La antica via dell’oro è stata da sempre una strada molto battuta fin dai tempi più antichi, una rotta che si è portata dietro storie e leggende che ancora oggi sopravvivono nell’immaginario collettivi di quei luoghi.
Il viaggio delle antiche carovane dei mercati di oro iniziava dalla leggendaria Timbouctou, proseguendo verso nord le carovane arrivavano in Marocco sfidando predoni e condizioni ambientali al limite.
Dopo il lungo e pericoloso viaggio che durava circa un mese le carovane d’oro raggiungevano l’antica città di Sijilmassa, attuale oasi di Tafilalet, in terra marocchina.
Dal Marocco dove vi era la costa l’oro estratto dalle miniere in Africa e nel Mali proseguiva la rotta del mediterraneo via mare insieme ad altre merci di pregio come spezie, avorio, sale.
Le navi che trasportavano oro si dirigevano verso Spagna e Italia andando ad impreziosire gli ambienti ed i gioielli di nobili e ricchi mercanti.
Il trasporto dell’oro verso l’europa era possibile grazie ad una serie di villaggi fortificati realizzati nei pressi delle oasi del deserto che erano veri porti sicuri per i mercanti di oro.
Non solo i predoni mettevano a rischio l’arrivo a destinazione del prezioso metallo giallo, l’ostacolo più grande era costituito dal deserto del Sahara che gli antichi viaggiatori potevano affrontare grazie al supporto di città e villaggi che erano disseminati lungo la rotta dell’oro.
Mhamid, Tata, Tarfaya, Dakla, Nouadihibou, sono solo alcuni dei nomi di città che non tutti conoscono ma che di diritto fanno parte della storia del commercio dell’oro antico.
Le gesta di questi mercati di oro non solo hanno permesso all’oro estratto in Africa ed in Mali di arrivare in europa in epoche lontane ma hanno anche inspirato racconti e leggende che hanno dato molto materiale a scrittori e cronisti antichi e moderni.

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