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Visto Brasile non Obbligatorio per Tutti i Turisti

Novità importanti per chi viaggia in Brasile, il nuovo presidente Jair Bolsonaro ha abolito la necessità per i turisti di richiedere il visto per Brasile.
L’importante novità riguarda però solo alcuni paesi; Stati Uniti, Australia, Canada, e Giappone, per adesso l’italia è esclusa dalla lista di paesi esenti dalla necessità di avere un visto per Brasile turistico.
Per gli italiani che decidano di andare in Brasile permane l’obbligatorietà d richiedere il visto presso il consolato brasiliano o una agenzia visti Firenze, Roma, Milano o di altre città in cui operano.
L’obbligo del visto per Brasile, per i turisti dei paesi esentati, decadrà il 17 giugno, questo però non farà decadere la necessita per i turisti brasiliani di richiedere il visto turistico per i cittadini degli stati che beneficeranno di tale agevolazione.
La scelta del governo brasiliano è una decisione esclusivamente unilaterale che cerca in questo modo di favorire l’afflusso turistico semplificando le procedure per viaggiare nel proprio paese, una posizione molto diversa da altri paesi come la Russia che non prevedono eccezioni all’obbligatorietà del visto se non quella di poter essere prenotato attraverso l’intermediazione di una agenzia visto Russia Firenze o di qualsiasi altra città.
Secondo il nuovo decreto i turisti provenienti da Stati Uniti, Australia, Canada, e Giappone, potranno rimanere in Brasile per 90 giorni, con la possibilità di essere prorogabili fino a 180 giorni in un anno.
Per chiunque arrivi in Brasile da qualsiasi paese resta comunque l’obbligo di essere possessori di un passaporto valido.
L’obiettivo di questa apertura è soprattutto di natura economica, una misura simile anche se solo in forma temporanea era già stata adottata durante i Giochi Olimpici del 2016 quando i cittadini provenienti dagli stessi paesi furono esonerati temporaneamente dall’obbligo del visto di ingresso in Brasile.
Al contrario della politica adottata dl governo brasiliano, gli stati che beneficiano di questa apertura non hanno la stessa linea per quanto riguarda l’entrata nei propri paesi.
Soprattutto Australia e Canada sono tra i paesi più attenti nel permettere l’ingresso nel proprio paese sia che si tratti di semplici turisti che di persone che viaggiano per affari o per lavoro.
Leggermente diversa ma sempre molto attenta la posizione degli Stati Uniti che prevedono l’entrata agevolata nei propri confini nazionali a quelle persone che provengono da alcuni paesi amici come l’italia.
Gli italiani che vogliono entrare in America per turismo o studio non hanno l’obbligo del visto se non superano i 90 giorni di permanenza ma devono comunque richiedere l’esta per rientrare nel visa waiver program.

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