Nell’ultimo triennio la BCE ha lavorato molto sui sistemi di pagamenti, perché li ritiene un valore aggiunto che potrebbero aiutare l’Eurozona a essere più forte e sicura. Sotto questo punto di vista è importante quello che sta per succedere. E’ in chiusura infatti la fase istruttoria relativa all’adozione di un euro digitale.
Nel mese di ottobre saranno presentati i risultati al Consiglio direttivo della Bce, che potrà così decidere se dar vita alla fase successiva del progetto. La Eurotower ascolterà tutti gli attori che negli ultimi anni (da quando è cominciata la pandemia) hanno avuto modo di studiare funzionamento e criticità dell’euro digitale come strumento per i pagamenti.
In base a questi si deciderà come procedere. Così si arriverà ad un progetto chiaro, su cui poggiare anche le basi legislative tali da rendere inattaccabile la valuta digitale. Lo scopo finale è quello di aumentare il ruolo internazionale dell’euro.
L’euro virtuale vuole essere la prosecuzione del percorso iniziato decenni fa con la valuta unica. Ma stavolta sarà all’interno di un mondo sempre più digitale. Se l’unione monetaria è stata completa con l’introduzione di una forma di moneta emessa dalla banca centrale, l’euro digitale porterà ulteriormente avanti quella visione.
Infatti il denaro sotto forma elettronica consentirà anche in futuro ai cittadini europei di scegliere se effettuare i propri pagamenti con forme private o pubbliche della moneta unica.
Visto che altre grandi macro-aree del mondo stanno portando avanti progetti analoghi, l’Europa non può esimersi dall’essere ambiziosa nello sviluppo di uno strumento del genere.
Va ribadito un aspetto: l’euro digitale non ha nulla a che vedere con le famose criptovalute che vengono usati a scopi speculativi, come Bitcoin e altre. Infatti la nuova moneta virtuale sarebbe un mezzo digitale per i pagamenti digitali, utilizzabile ovunque e da chiunque nell’area dell’euro, con uno zero spread 0 di differenza rispetto alla tradizionale moneta fisica.
Non solo. In un’epoca in cui la frammentazione economica, la disintegrazione diplomatica e la creazione di blocchi commerciali contrapposti sono all’ordine del giorno, la nuova divisa europea sotto formato digitale potrebbe essere vista come un porto sicuro per molti investitori globali.
Tags: BCE, euro digitale, pagamenti, zero spread
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