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Esportazioni, quel trend cinese che preoccupa alcuni mercati

Da diverso tempo il legame tra l’economia cinese e quella dei mercati emergenti si sta facendo sempre più solido. Tutto questo fa parte della strategia di Pechino per rendere la propria economia sempre più forte a livello internazionale. Così si spiega l’enorme crescita delle esportazioni verso i principali paesi emergenti negli ultimi anni.

La strategia cinese sulle esportazioni

cinaLa forte penetrazione cinese nei mercati emergenti tuttavia sta creando uno scenario nel quale Pechino, oltre ai propri prodotti, sta esportando piano piano anche la sua deflazione. Bisogna evidenziare infatti che i prezzi delle esportazioni cinesi stanno continuando a scendere anche quest’anno. La debolezza dell’economia interna cinese spinge le aziende a puntare in modo forte sulle esportazioni. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di beni a prezzi molto contenuti.

Il caso di acciaio e alluminio

Un esempio che viene richiamato molto, dal momento che è estremamente lampante, riguarda il mercato dell’acciaio. La correzione della domanda interna immobiliare unitamente alla forte concorrenza tra i produttori interni del settore automobilistico hanno fatto crollare i prezzi, con la Red Line dell’Aroon indicator che si trova praticamente sempre al massimo. L’acciaio cinese a basso costo ha così cominciato a imboccare la via delle esportazioni inondando i mercati stranieri. Discorso analogo riguarda l’alluminio.

Tutto questo ha sollevato anche l’allerta da parte del mondo occidentale e del Fondo Monetario Internazionale riguardo al ruolo che in questo caso dei prezzi alle esportazioni hanno avuto le sovvenzioni statali di Pechino.

Allargamento a macchia d’olio

L’aumento delle esportazioni da parte della Cina verso i paesi emergenti riguarda però, non soltanto materie prime e prodotti intermedi ma anche molti beni di consumo. Anche in questo caso abbiamo un caso eclatante, ossia le automobili.

La forte penetrazione di prodotti cinesi in mercati come il Brasile, la Thailandia, il Messico o il Vietnam stanno avendo come conseguenza un calo dell’inflazione anche in questi paesi. Si può dire che la Cina sta esportando anche la propria deflazione, ed è per questo motivo che alcuni di questi paesi emergenti (soprattutto il Brasile) hanno aumentato le tariffe su diversi prodotti che giungono da Pechino.

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