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Economia europea, se il treno perde la locomotiva sono guai

C’è un modo di dire che ormai fa parte del nostro lessico da decenni, ossia quello di indicare la Germania come la locomotiva dell’economia Europea. Questa espressione corrispondeva sostanzialmente ad una grande verità, visto che il paese rappresentava il traino per l’intera Europa. Ma adesso le cose sono cambiate, e questo dovrebbe preoccuparci.

Il nuovo ruolo tedesco nell’economia Europea

economia germaniaSecondo quanto evidenziato dagli ultimi numeri, la Germania non è più il traino dell’economia Europea, ma il suo fanalino di coda. Nessuno all’infuori di lei infatti si trova in recessione tecnica per il secondo anno consecutivo.

La Germania infatti ha vissuto una contrazione del prodotto interno lordo pari allo 0,2%, anche nel 2024, dopo che l’anno precedente i passi indietro erano stati dello 0,3%. Non si verificava una doppia recessione in Germania dal 2000, quando era stata indebolita dai costi della riunificazione. Molti analisti, riprendendo un’espressione in uso degli investimenti, dicono che sull’economia tedesca si vede ormai una evening star, la stella che non preannuncia scenari positivi.

I guai dell’economia tedesca

Il grande problema della Germania è che la sua economia si lega soprattutto, se non esclusivamente, alle fortune della sua grande industria, a cominciare da quella automobilistica, passando anche per quella chimica. Proprio questi due settori sono maggiormente in sofferenza da diversi trimestri. Si pensi ad esempio a Volkswagen, il colosso dell’auto, che per la prima volta chiuderà alcuni stabilimenti produttivi ed entro il 2030 ha intenzione di tagliare 35 mila posti di lavoro.

A complicare lo scenario per la Germania c’è poi la situazione politica instabile. A Febbraio ci saranno elezioni anticipate, e il prossimo esecutivo dovrà essere costruito con negoziati e compromessi per avere una maggioranza solida.
Tra i problemi dell’economia tedesca ci sono anche i costi della decarbonizzazione, il peso dell’invecchiamento demografico e quello della burocrazia, oltre le infrastrutture obsolete.

Il timore di Trump

Va aggiunto che l’economia tedesca non lascia presagire nulla di buono neanche per il 2025, soprattutto perché con la rielezione di Donald Trump si prospetta una guerra commerciale con gli Stati Uniti. E ricordiamo che il paese nordamericano è il principale sbocco delle esportazioni tedesche, che saranno quindi notevolmente danneggiate.

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