Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, più di 1 italiano su 2 non conosce la classe energetica della propria abitazione e, addirittura, circa 1,2 milioni di persone non hanno nemmeno idea di cosa significhi questo termine. Un dato che fa riflettere, soprattutto alla luce dell’approvazione della direttiva da parte del Parlamento europeo sulle case green, che nei prossimi anni obbligherà milioni di italiani a ristrutturare
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Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Emilia-Romagna per un mutuo prima casa è sceso a 142.996 euro, valore in calo del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari emiliano-romagnoli si siano orientati su importi più contenuti.
Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Abruzzo per un mutuo prima casa è sceso a 118.859 euro, valore in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari abruzzesi si siano orientati su importi più contenuti.
Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Campania per un mutuo prima casa è sceso a 141.864 euro, valore in calo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari campani si siano orientati su importi più contenuti.
Secondo l’analisi di Facile.it, con i tassi attuali, il 18,6% dei mutuatari che lo scorso anno hanno chiesto il mutuo oggi non avrebbe i requisiti per presentare domanda, vale a dire non rispetterebbe il rapporto rata/reddito (normalmente pari a circa 1 a 3) usato dalle banche come criterio di selezione per l’erogazione del finanziamento. Non solo; l’analisi del comparatore ha messo in luce come, a parità di rata, il potere
Negli ultimi 10 anni tantissime aziende di proprietà di famiglie italiane, che spesso le avevano anche fondate, sono passate di mano. Queste operazioni hanno generato un flusso di ricavi esorbitante, che è stato stimato in 141 miliardi di euro. Ma dove vanno a finire tutti questi soldi? Il tema della destinazione dei ricavi da liquidity events (ossia strategie di uscita per incassare in modo totale o parziale) è assolutamente prioritario,