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Come pulire mobili antichi

I mobili di Antiquariato sono degli elementi di arredo esclusivi e originali che possono ravvivare e innovare l’atmosfera di ogni ambiente moderno. Grazie alla loro unicità, infatti, permettono di ottenere uno stile sempre diverso dove non mancano il pregio e la raffinatezza.

Tuttavia, può capitare di trovare degli esemplari con dei segni portati dai secoli come graffi, mancanze e, soprattutto, sporco. Superfici e interno, per esempio, possono essere ricoperti di polvere o di macchie come olio, vernice o ruggine: per evitare che si possano creare disagi più gravi (per esempio il proliferare degli insetti) è necessario agire prontamente.

La pulizia dei mobili antichi non va presa alla leggera: si tratta di un procedimento delicato che è necessario seguire con la massima attenzione e, soprattutto, i prodotti adatti. Abbiamo creato per voi una piccola guida che vi seguirà passo a passo nell’opera, per garantirvi un risultato perfetto senza rischi.

Guida step by step per un mobile splendente

La prima cosa da fare quando si decide di curare un mobile proveniente dal passato è togliere la polvere, le ragnatele o tutti gli altri elementi di sporco leggero che si possono accumulare un po’ ovunque, dai cassetti alle superfici d’appoggio fino ai piedini. È necessario insistere, nel caso degli armadi e delle credenze, anche in quegli angoli nascosti delle ante e dei cassetti dove non si pulisce frequentemente, per non lasciare macchie di sporco che, anche se sono nascoste alla vista, possono comunque provocare del degrado. Non dimenticate di utilizzare un panno morbido di cotone o di lino, oppure uno spolverino delicato: non bagnate nulla, ma accertatevi unicamente di rimuovere delicatamente ogni traccia di polvere. Potrebbe capitarvi anche di trovare ragni o altri insetti morti, che dovrete togliere al più presto per evitare che altri parassiti delle case possano contaminare l’ambiente per arrivare alla carcassa.

Dopo aver pulito, potete verificare lo stato di conservazione del mobile. Ci sono parti mancanti, crepe, fessurazioni? In questo modo individuerete immediatamente punti deboli da lasciare eventualmente a un restauratore, che li potrà riparare.

Una volte che il vostro mobile è stato esaminato, per facilitare la detersione dovrete, se possibile, togliere elementi esterni rimovibili come maniglie, pomelli, decori e inserti: è il modo migliore per non lasciare scampo allo sporco neanche negli spazi meno sospetti.

Spolverato e smontato, il mobile è pronto per essere pulito. L’avvertimento che vi diamo è quello di non scegliere mai prodotti chimici: non solo sono dannosi per l’ambiente, ma possono anche agire sul legno non trattato in modo da rovinarlo in maniera permanente. Rivolgetevi, piuttosto, alla cara vecchia acqua tiepida dove avrete disciolto un po’ di sapone di Marsiglia naturale, ancora meglio se indicato per i mobili. Nel caso di sporco ostinato aumenterete il potere pulente della mistura con un cucchiaio di aceto.

Immergete un panno di tessuto pulito e asciutto nell’acqua e strizzatelo bene: non deve assolutamente colare. Prima di passarlo su tutto l’oggetto provate a strofinare con delicatezza un angolo nascosto allo sguardo, per esempio il retro o un piedino: a seconda del risultato saprete se si potrete procedere o no.

Ora non vi resta che pulire accuratamente il mobile antico con il panno morbido: potrete anche dare più passate, ma non dimenticare di asciugare la superficie, prima: procedimento che dovrete assicurarvi di compiere anche alla fine della pulizia. Un ristagno d’acqua anche piccolo può generare spiacevoli conseguenze per quanto riguarda lo sviluppo di funghi e marcescenze.

Il vostro lavoro non è finito qui. Per proteggere meglio il manufatto, infatti, dovrete trovare una vernice protettiva da spalmare almeno sulle superfici in legno, soprattutto se si tratta di un materiale grezzo. In questo modo garantirete una lunga vita ad armadi, credenze, cassettiere e librerie con il minimo sforzo (leggi anche: “Come pulire i mobili di legno“).

Vogliamo darvi anche qualche consiglio generale sul luogo dove inserire un mobile antico: se possibile scegliete una stanza riparata dove non siano presenti fonti di umidità, spifferi o, ancora peggio, insetti come tarli e termiti. Se non volete avere il manufatto in casa, inoltre, cercate di non relegarlo in cantina o in soffitta, soprattutto se non sono ambienti riscaldati e puliti con regolarità: optate, piuttosto, per un magazzino che dovrete controllare periodicamente per assicurarvi che sia tutto a posto. In questo modo il vostro mobile potrà durare ancora per molti anni!

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