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Come rimodernare una cassettiera antica

Mantenere dei mobili antichi nella propria abitazione non è sempre facile: molto spesso, infatti, questi complementi sono realizzati secondo stili in voga nel passato che nel presente potrebbero risultare un po’ troppo austeri, oppure essere organizzati secondo modalità estranee al gusto per la praticità del Terzo Millenio.

Inoltre, se non sono stati tenuti nella maniera più appropriata gli anni potrebbero non essere stati gentili con pezzi d’arredo come le cassettiere antiche, destinate magari a essere rinchiuse in qualche soffitta o cantina e quindi esposte a cambiamenti di temperatura, vento e umidità.

Fortunatamente, però, non sempre è necessario disfarsi di questi mobili che possono tornare a nuova vita seguendo alcune semplici idee: ecco quali.

La laccatura delle cassettiere: come cambiare tinta e atmosfera

Di solito una delle soluzioni più semplici quando non ci sono palesi difetti strutturali ma si vuole solo cambiare l’aspetto estetico della cassettiera è quella di prendere un pennello e tingere il legno o il ferro di un colore differente. Sembra strano, ma a volte basta utilizzare un colore leggermente più chiaro o comunque in linea con il resto dell’arredamento per inserire a pieno diritto nell’abitazione moderna anche i modelli più superati.

I complementi d’arredo antichi, soprattutto nel 1800, erano infatti realizzati con legni scuri per ottenere volutamente un effetto elegante ma, forse, un po’ troppo lugubre per quelli che oggi sono gli stili più in voga. Scegliere una nuova vernice si rivela così un vero e proprio salvavita, soprattutto quando sono presenti anche macchie o graffi sulla superficie di cassetti e gambe che potranno essere nascosti.

Infine, con un prodotto apposito è anche possibile contrastare l’effetto dell’umidità o il degrado del materiale organico, rendendo più longevo il pezzo di antiquariato.

Il découpage, alleato low-cost di ogni rinnovo

C’è chi non si accontenta di applicare una vernice a monocromo, ma vuole cercare degli effetti e dei decori ancora più particolari che possano esprimere al massimo proprio gusto personale: in questo caso non c’è soluzione migliore del découpage. Questa pratica vede l’applicazione tramite colla di un ritaglio di carta o stoffa all’esterno e all’interno di un mobile antico e moderno, in modo da renderlo unico in poco tempo e, soprattutto, con poca spesa.

Si possono trovare dei modelli già disponibili nei negozi di bricolage, oppure semplicemente ritagliare da una rivista o da un giornale la decorazione che si desidera applicare: non ci sono limiti alla fantasia. C’è addirittura chi incolla articoli e slogan su tutto il manufatto, magari per ottenere uno stile più pop: altrimenti, si possono anche prendere carte da parati o periodici d’epoca per valorizzare di più una cassettiera antica.

Se necessario potrebbe essere una buona idea passare una mano di vernice coprente per ottenere una superficie uniforme; in ogni caso, a lavoro finito non dimenticate di passare uno strato di protettivo trasparente che potrà proteggere sia il mobile che i vostri ritagli.

Il restauro e la conservazione: una soluzione per un effetto genuino

Che cosa succede quando non vogliamo intervenire su una cassettiera antica perché, in fondo, ci piace così com’è? In quel caso la soluzione migliore è cercare un restauratore professionista come https://www.antiquariatocosta.com/la-bottega-del-restauro/ che non stravolga l’aspetto del manufatto ma possa riparare graffi e fessure oppure sostituire parti come pomelli, maniglie e piedini. Solo così si ha la sicurezza di ottenere un mobile antico di pregio da utilizzare senza pensieri anche nella vita di tutti i giorni, evitando di venderlo o, peggio, doverlo buttare.

Gli interventi che un esperto può fare per dare nuova vita a un elemento di questo tipo sono molteplici: sostituire dei legni mancanti con la stessa essenza, per esempio; oppure cercare delle maniglie antiche o moderne per rimpiazzare un elemento che nel tempo è andato perduto.

Talvolta se non ci sono danni evidenti basta solo occuparsi del materiale in modo che sia protetto dagli agenti esterni come umidità e insetti, magari inserendo composti per la fortificazione della cellulosa oppure il liquido anti-tarlo, meglio se dopo aver appurato che all’interno del legno non ci sia un’infestazione già in atto.

La cosa importante è che si possa distinguere, nei limiti dell’estetica, la parte “vecchia” da quella nuova: in questo modo la cassettiera acquisisce ancora più carattere, perché alla sua storia viene aggiunto un altro capitolo.

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