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Commercio elettronico, numeri ancora in crescita in Italia

Nell’ultima “fotografia” scattata dall’AgCom, ossia l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è evidente la crescita continua che sta avendo il commercio elettronico in Italia. Non c’è dubbio che gli italiani sono sempre più inclini a fare acquisti online.

La situazione in Italia del commercio elettronicocommercio elettronico

L’indagine AgCom ha evidenziato che nel 2021 sono stati consegnati ben 961,3 milioni di pacchi, in special modo si tratta di invii multipli non rientranti nel servizio universale. Ossia, acquisti di commercio elettronico (Business-to-Consumer).
Il volume è cresciuto rispetto all’anno precedente del 12% (che si contrappone al netto calo di consegne rientrante nei servizi postali tradizionali). Questa montagna di consegne si associa ad un fatturato di 6 miliardi di euro.

L’authority ha sottolineato che se si considera l’arco temporale 2017-2021, i volumi dei servizi di consegna dei pacchi sono quasi raddoppiati.

La ricerca sulle abitudini del commercio online

Una ricerca di Vtex realizzata nel secondo trimestre del 2022, ha studiato le abitudini online dei consumatori.
Da esse emerge che il 61% è approdato oppure ha accelerato il ritmo dello shopping via web a causa della pandemia. La maggioranza di essi sono donne e giovani tra i 18 e 34 anni. L’80% di questi ha dichiarato di aver poi mantenuto le nuove abitudini anche successivamente. La media di commercio elettronico è di tre acquisti al mese, con una prevalenza di prodotti non alimentari che invece scendono ad uno solo al mese.

Le ragioni

I numeri non riescono a spiegare in modo univoco le ragioni per cui si preferisce sempre di più il commercio elettronico. Sicuramente incidono la comodità, la velocità e la convenienza dell’offerta. Spesso infatti, confrontando i prezzi tra i vari player del mercato otc, risulta molto più conveniente l’acquisto sul web.

Ma le ragioni sono anche più ampie, e variano da consumatore a consumatore. C’è chi apprezza la qualità del servizio, l’affidabilità del sito e soprattutto la spedizione, quando è gratuita.
Per il pagamento, il buyer online utilizza preferibilmente PayPal (53%) e carte prepagate (47%) ritenute più sicure, mentre il 39% ricorre alla carta di carte di credito.

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