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Economia in frenata, ma le operazioni MA continuano a crescere

Nel corso del primo trimestre del 2022, le operazioni M&A (ossia merger and acquisition) hanno continuato ad aumentare. Malgrado l’economia In frenata e il pericolo recessione, fusioni e acquisizioni hanno toccato i livelli che avevano prima dello scoppio della crisi pandemica.

La crescita nonostante le incertezze dell’economia

merger and acquisitionIl contesto attuale senza dubbio non è favorevole alle operazioni di merger and acquisition, perché l’instabilità geopolitica internazionale e la forte pressione dell’inflazione fanno intravedere sempre più da vicino il pericolo di una recessione dell’economia.

Nonostante questo scenario il numero di operazioni M&A ha continuato a salire negli ultimi mesi, arrivando a stabilizzarsi soltanto dopo aver toccato i livelli che c’erano prima della pandemia.
Secondo un ultimo rapporto sulle operazioni M&A il numero registrato a livello globale è di circa 2000, per un controvalore che si aggira attorno ai 200 miliardi di dollari.

Liquidità in eccesso

La tendenza al rialzo delle operazioni M&A è frutto specialmente di una notevole disponibilità di liquidi. Molte aziende non hanno investito durante la prima fase della pandemia, perché le risorse erano più importanti per far fronte all’incertezza. La ripresa dell’economia post covid ha favorito un ritorno all’investimento, che si è concretizzato soprattutto nel settore TMT (telecomunicazioni, media e tecnologia). Il volume di tali operazioni è schizzato del 20% da un trimestre all’altro, arrivando al record assoluto per il comparto. I pattern di continuazione fanno presagire un ulteriore balzo nel successivo trimestre.

Una grossa vivacità c’è stata anche nei settori farmaceutico, medicale e biotecnologico. C’è anche la ripresa del settore lusso, che era stato frenato in maniera prepotente dalla pandemia. Nel settore Industrial & chemicals c’è stata una forte discesa delle operazioni, pari a circa il 20% rispetto al trimestre scorso.

Grande vivacità in Nord America

A livello geografico, il Nord America è l’area che ha dimostrato maggiore vivacità nell’ultimo periodo: +18% di crescita. Invece la Cina ha patito un calo del 40%. In questo caso però va sottolineato che l’economia del Dragone si è trovata alle prese con una nuova ondata di covid e con le conseguenti misure di lockdown rigido per contenere l’avanzata del virus.

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