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Proroga del processo partecipativo “Città Alta Plurale”

Aseguitodell’emergenzacausatadalCovid-19,ilComunediBergamoeil CentroStudisulTerritoriodell’UniversitàdeglistudidiBergamohannodecisodiprorogareilprocesso partecipativo “Città Alta Plurale” fino a dicembre 2020 per continuare l’intervento di democrazia interattiva,qualebaseperlarevisionedelPPRCA-PianoParticolareggiatoperCittàAltaeBorgoCanale, e completare la consultazione degli abitanti. Tale proroga è l’occasione per rinnovare il processo partecipativo:vieneintrodottaunanuovasezionediconsultazionedegliabitantidaltitolo“CittàAlta pluraleintempodiCovid-19”dedicataadaffrontarealcune“fragilità”dell’abitareurbanizzatoemobile dei nostri territori, ma anche le opportunità offerte dalle tecnologie informatiche emerse durante l’epidemia.CittàAltasiprospettadunquequalelaboratorioperpensareunnuovomododiabitare urbano emobile.

 

Infatti, come evidenziato dalla ricerca svolta presso il CST-Centro Studi sul Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo intitolata Mapping riflessivo sul contagio del covid-19. Dalla localizzazione del fenomeno all’importanza della sua dimensione territoriale coordinata della Prof.ssa Emanuela Casti e dal Prof. Fulvio Adobati (https://cst.unibg.it/it), l’abitare mobile e urbanizzato delle nostre regioni ha favorito l’estendersi del contagio e oggi, nella fase endemica, vanno controllate le situazioni di pericolo, scongiurando il rischio di assembramenti negli spazi e nei luoghi pubblici, riducendo il livello di inquinamento atmosferico, limitando l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto collettivo, strutturando una adeguata dotazione di presidi sanitari territoriali, ampliando ove possibile gli spazi formativi di tutti gli ordini e gradi per permettere il distanziamento. Inoltre, nella fase di emergenza del lockdown, sono emerse le potenzialità delle tecnologie dell’informazione che hanno consentito di supplire a distanza all’impossibilità di svolgere le attività lavorative e formative in presenza, e hanno garantito le relazioni sociali. Di fronte a tali potenzialità, opportunità e nuove consapevolezze, Città Alta si prospetta quale laboratorio per pensare un nuovo modo di abitare urbano e mobile: nodo del sistema policentrico di Bergamo, sede di un Parco regionale, spazio identitario della cultura e della formazione bergamasca, emblema di risorse storiche ed artistiche, essa si prospetta luogo di sperimentazione di un nuovo abitare tecnologico che includa un turismo consapevole, in una sinergia finora inedita.

 

Per consultare i cittadini su questa visione il processo partecipativo continua sulle questioni (la residenza, la mobilità, il rapporto costruito/paesaggio, i fattori dinamizzanti) precedentemente identificateeancorpiùvalideoggiallalucediquantoscaturitodall’epidemiaacuisiaggiungonoibisogni daessaacuitirelativiall’assistenzasanitariaeassistenzialeeallanecessarialottaall’inquinamento (riscaldamentoemezziditrasporto),alletecnologiedell’informazioneedell’intelligenzaartificiale. Dunque,lelineedellanuovafasediconsultazionesono:

  • EVITAREGLIASSEMBRAMENTIneglispazieluoghipubblici;
  • RIDURREILPENDOLARISMOscolasticoelavorativo;
  • GESTIREIMEZZIDITRASPORTOPUBBLICOmedianteiltrafficomodulareelaflessibilitàdiorari;
  • RIDURRE L’INQUINAMENTO con nuove modalità di accesso a Città Alta e incentivi per riscaldamentoabitativoaimpattoridotto;
  • DOTAREILTERRITORIOdiadeguatiPRESIDISANITARI;
  • IMPLEMENTARELACOPERTURAAFIBRAOTTICAperlaconnessioneInternetadaltavelocità;
  • SPERIMENTAREFORMEDIINTELLIGENZAARTIFICIALEnellamobilitàmodularegreen;
  • AMPLIARE GLI SPAZI FORMATIVI di ogni ordine e grado per permettere il

 

La fase di consultazione continuerà sotto il coordinamento del gruppo di ricerca del CST- DiathesisLab, dal settembre fino a metà novembre 2020, per interloquire con le diverse categorie di abitanti in incontri e focus group (in presenza o a distanza, compatibilmente con le disposizioni relative all’epidemia) coinvolgendo le reti sociali, le associazioni e i comitati di quartiere per consentire a tutti i cittadini di partecipare ed esprimere le proprie opinioni nella piattaforma on-line “Città Alta Plurale” disponibile sulla home page del Comune di Bergamo (www.comune.bergamo.itoppure www.cittaaltaplurale.unibg.it).

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