Il concetto di risparmio privato assume un ruolo fondamentale nell’intervista a Gian Maria Mossa. L’Amministratore Delegato di Banca Generali evidenzia come il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione siano sfide cruciali per il Paese, con un impatto sociale ed economico notevole. Pone il focus anche sulla crescente distanza dei giovani dal dibattito su produttività e innovazione, che porta a una domanda importante: dove risiede il punto d’incontro tra il mondo della consulenza finanziaria, dominato principalmente da clienti più maturi, e i giovani che rappresentano il futuro?
La risposta dell’Amministratore Delegato è inequivocabile: il punto d’incontro è ovunque. La protezione dei patrimoni nel lungo periodo e la pianificazione del risparmio privato sono temi che riguardano sia gli imprenditori sia le famiglie, e sono strettamente connessi al futuro dei giovani. Gli imprenditori sono spesso alle prese con la transizione generazionale nelle loro aziende e vedono la difficoltà di coinvolgere adeguatamente le nuove generazioni. Questa situazione può portare a un’asimmetria informativa e a una maggiore propensione verso investimenti “disruptive” e rischiosi, come nel caso delle monete digitali. Gian Maria Mossa sottolinea l’importanza del dialogo e di politiche inclusive che coinvolgano tutti gli attori interessati per cambiare direzione e garantire una crescita sostenibile e fiduciosa per il futuro. La seconda parte dell’intervista si concentra sulla situazione della consulenza finanziaria e il coinvolgimento dei giovani nel settore. L’AD di Banca Generali riconosce come l’accesso dei giovani al mestiere di consulente finanziario sia stato limitato negli ultimi anni. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui un contesto altamente competitivo e la focalizzazione su profili più senior con esperienza consolidata. Nonostante ciò, il contesto sta cambiando, con una maggiore attenzione verso le dinamiche digitali e nuove opportunità per i giovani.
Gian Maria Mossa sottolinea quindi l’impegno di Banca Generali nell’inclusione dei giovani, con programmi di formazione e sviluppo “New Generation” e incontri mirati con neolaureati e giovani interessati al settore finanziario. La banca sta lavorando per cambiare la proposizione del mestiere di consulente finanziario, rendendolo più attraente per i giovani che cercano lavoro in team, con un’attenzione al digitale e alla sostenibilità. Il coinvolgimento dei giovani è considerato un tema strategico per la banca e richiede un impegno prioritario a tutti i livelli del management. Infine, viene posta l’attenzione alla questione delle preoccupazioni delle famiglie riguardo all’inflazione e alle complessità dei mercati finanziari. L’AD sottolinea come i clienti chiedano sempre più di essere accompagnati nella diversificazione del risparmio privato a lungo termine e nella tutela del patrimonio complessivo. La protezione dall’inflazione e dai rischi di mercato è una priorità, e Banca Generali continua a credere nel valore delle gestioni attive e degli strumenti assicurativi. Il ruolo della banca non si limita all’analisi degli investimenti, ma include anche l’accompagnamento dei clienti nelle sfide legate alle loro aziende e al passaggio generazionale.
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