Article Marketing

article marketing & press release

La vaccinazione, il sistema più sicuro per proteggere la salute del tuo micio

Attualmente, il vaccino rappresenta la pratica veterinaria più sicura ed efficace per difendere il tuo micio dalle principali malattie infettive.

Il ruolo della vaccinazione è ancor più cruciale se si pensa che contro queste particolari condizioni patologiche non esistono terapie risolutive: l’unica arma di difesa è la prevenzione, da attuarsi attraverso una profilassi in grado di potenziare al massimo il sistema immunitario del gatto nei confronti dei virus.

L’età ideale per la prima vaccinazione è intorno ai due-tre mesi, ovvero quando mamma gatta smette di allattare e ha inizio lo svezzamento: il vaccino, quindi, si pone in soluzione di continuità con il latte materno, alimento completo e ricchissimo di anticorpi.

In questa fase iniziale, l’iter vaccinale si compone di due inoculazioni, eseguite a distanza di 15 giorni l’una dall’altra.

Dopo un anno, alla scadenza indicata dal veterinario, la vaccinazione verrà ripetuta: si tratta del cosiddetto “richiamo” che, da quel momento in poi, dovrà sempre effettuato una volta all’anno rispettando rigorosamente la data della scadenza.

Eseguire correttamente ogni richiamo alla scadenza è un’operazione estremamente importante: il vaccino, infatti, ha una durata limitata nel tempo, ed è quindi indispensabile gestirlo con le tempistiche corrette affinché non perda la sua efficacia.

Ma quali sono, esattamente, le vaccinazioni a cui il tuo micio deve sottoporsi? I percorsi vaccinali per il gatto sono di due tipi:

– vaccini di base. Sono i piani obbligatori che compongono la cosiddetta “trivalente”, ovvero calicivirosi, panleucopenia e rinotracheite. Data l’estrema contagiosità di queste infezioni in ogni condizione ambientale e con ogni stile di vita, la trivalente deve essere obbligatoriamente effettuata su tutti i gatti, anche su quelli che non varcano mai le mura domestiche;

– vaccini facoltativi. Sono pratiche non obbligatorie che il veterinario può decidere di aggiungere alla trivalente qualora il caso lo richieda (quando, ad esempio, il gatto frequenta spesso altri gatti o vive in contesti dove esiste un maggior rischio di contagio). Appartengono a questo gruppo l’antirabbica (altamente consigliata in alcune zone d’Italia e obbligatoria all’estero), la clamidiosi e la leucemia felina (FeLV).

Tutti i vaccini e i relativi richiami, con le date di quelli ancora da eseguire, vengono annotati dal veterinario su un apposito libretto delle vaccinazioni, che il proprietario dovrà sempre tenere a portata di mano durante i viaggi e le visite ambulatoriali.

Ulteriori informazioni >>

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Copyright © 2019 www.article-marketing.eu - Tutti i diritti riservati - Powered by link UP Europe! P.IVA 09257531005
Associazione Culturale per l'uso didattico ed etico dell'informatica
Sede legale: Via Pietro Rovetti, 190 - 00177 - ROMA