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Ostetricia per il gatto, i controlli in caso di gravidanza

La gravidanza del gatto dura mediamente 64/67 giorni: per garantire alla futura mamma e ai suoi piccoli una protezione efficace, questo tempo deve essere scandito da un certo numero di accertamenti veterinari volti a seguire lo sviluppo dei feti monitorando parallelamente lo stato di salute della gatta.

Attraverso i sintomi, la gravidanza dei felini non è sempre facile da diagnosticare, specie nelle prime settimane: la gatta, in questo frangente, mostra segnali riconducibili ad altre motivazioni, come vomito, stanchezza, leccamento delle parti intime e nervosismo.

Solo nei giorni più prossimi al parto compaiono le modifiche morfologiche più evidenti (ingrossamento delle mammelle, aumento visibile del volume addominale) ed è per questo che la maggior parte dei proprietari si accorge della gravidanza solo quando è ormai avanzata.

Per poter assistere adeguatamente la gatta in tutto l’arco della sua gestazione, quindi, è molto importante farla visitare dal veterinario ai primi sintomi “sospetti”.

Durante la prima visita ostetrica, il veterinario confermerà lo stato di gravidanza attraverso la palpazione del ventre; si procederà poi ai veri e propri controlli diagnostici, che consisteranno principalmente in un calendario di esami ecografici.

L’ecografia è la procedura di diagnostica per immagini più efficace e al tempo stesso più sicura, sia per la gatta che per i suoi piccoli.

Fin dal quindicesimo giorno, questo strumento consente di rilevare alcune importanti informazioni sui feti, come il lo stato di salute, il battito cardiaco, la loro età e la possibile data di nascita.

Per quanto concerne il parto, la gatta è capace di gestirsi in piena autonomia: il parto naturale, quindi, può avvenire in tutta serenità fra le mura di casa.

E’ sufficiente preparare alla micia una cuccia grande e comoda in una zona tranquilla e starle vicino per tutto il tempo del travaglio.

In caso di perdite ematiche scure, sofferenza eccessiva o altre complicazioni, è fondamentale rivolgersi subito al veterinario, che potrà consigliare sul da farsi o, se necessario, intervenire personalmente con un cesareo d’urgenza.

Per una maggiore tranquillità, soprattutto nei casi più delicati, il parto cesareo può anche essere programmato.

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