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Pavimenti esterni in cotto: perché sceglierli e come preservarli

I pavimenti in cotto sono una soluzione ottimale non solo per arredare con gusto ambienti rustici e moderni ma anche per le zone esterne. Grazie alle specifiche tecniche produttive che vengono utilizzate, questo genere di rivestimento si dimostra molto efficace e resistente. Motivi per cui risulta idoneo per essere inserito nel giardino, sotto il porticato di una villa oppure per arredare il bordo piscina. È molto apprezzato anche negli ambienti interni perché si sposa bene con arredamento moderno e antiquariato, pregio che lo rende estremamente versatile e longevo.

Il cotto viene realizzato all’interno di una fornace ad una particolare temperatura per ottenere il suo caratteristico colore che peraltro può essere di varia tipologia, partendo da un rossiccio non molto intenso fino ad arrivare a colori decisamente più chiari, come il giallo. In aggiunta, il prodotto garantisce una lunga resistenza nel tempo grazie alle caratteristiche che vengono acquisite durante la produzione all’interno delle fornaci. Inserendo questo rivestimento nella zona esterna di una villa si riesce a donare eleganza e stile.

Il cotto in giardino può essere utilizzato per:

  • creare un vialetto pedonale con cui si attraversa il giardino. Si possono scegliere mattoni di varie dimensioni e forme per creare dei sentieri più o meno regolari.
  • creare un viale carrabile. Questo materiale è talmente resistente da garantire una perfetta resa anche per il passaggio dei veicoli, nonché un bel colpo d’occhio.
  • creare una pavimentazione per un cortile, un gazebo o una tettoia.

Come preservare il cotto?

Il cotto, come spiegato in precedenza, è molto resistente e longevo. Una caratteristica che lo rende perfetto per le pavimentazioni esterne dei luoghi freddi è la sua ingelività, quindi anche la sua capacità di essere antiscivolo. Purtroppo però, col passare del tempo e con le intemperie, la superficie del mattone può macchiarsi. In questi casi, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un professionista del trattamento del cotto che saprà consigliarti la soluzione migliore.

Ci sono diversi tipi di trattamento: alcuni servono per cambiarne la finitura (più lucida o più opaca), mentre altri sono più funzionali. Antimacchia, antimuffa, idrorepellente e disincrostante sono l’ideale per migliorare la resa estetica dei pavimenti esterni in cotto, a seconda delle esigenze. Ciononostante, molte persone preferiscono mantenere l’aspetto vissuto che questo materiale assume col tempo, vedendolo come più rustico o peculiare.

Le varie tipologie di cotto

Scegliendo la pavimentazione in cotto hai a disposizione un prodotto di qualità che ti permette di enfatizzare la bellezza della zona esterna della tua casa donando eleganza, ma anche capacità di resistere nel tempo. Tra l’altro pochi sanno che il pavimento in cotto artigianale è disponibile in diverse varianti che si differenziano per alcune specifiche caratteristiche. Ad esempio, il cotto spagnolo che viene sempre realizzato con una lavorazione artigianale prevede delle sfumature tendenti al rosa e all’ocra ed è adatto sia per arredare con eleganza gli ambienti interni sia quelli esterni. In alternativa si può scegliere il cotto fiorentino che viene sempre realizzato in maniera artigianale partendo dall’argilla per un colorito che può essere più o meno intenso e tendente al roseo. Inoltre, si può scegliere il cotto toscano, quello umbro e quello siciliano.

Le differenze sono minime ma indubbiamente il cotto umbro riesce ad affascinare maggiormente, non fosse altro per tutta la storia che si porta avanti e per il suo largo utilizzo nelle varie costruzioni del passato. Il cotto toscano ha un colore leggermente più chiaro, mentre quello umbro è rosato o tendente al giallo. Se invece si opta per il cotto siciliano, si sceglie sempre un prodotto dalla grande tradizione alle spalle e si ottiene un risultato cromatico maggiormente tendente al giallino. Per approfondire, si consiglia la lettura di Pavimenti in cotto: differenze tra cotto umbro, toscano e sicilia.

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