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Come proteggere la vista quando lavori tante ore al computer

Trascorrere molte ore davanti al computer per lavoro è un’abitudine sempre più diffusa. La maggior parte delle attività moderne, infatti, necessita di utilizzare questo tipo di dispositivi non solo per snellire il carico dovuto alla crescente quantità di dati da processare, ma anche per facilitarne l’archiviazione. Questo fenomeno è poi cresciuto esponenzialmente nell’ultimo periodo, soprattutto a causa della diffusione dello smart working. La continua e prolungata esposizione alla luce blu emessa dal pc comporta, però, un inevitabile affaticamento della vista, con conseguenze che potrebbero rivelarsi anche molto gravi per la salute dell’individuo. Per proteggersi e limitare possibili danni, si consiglia di seguire alcune semplici regole in grado di salvaguardare voi e i vostri occhi. Nel presente articolo andremo a vedere quali sono i sintomi a cui è importante prestare attenzione e come poterli prevenire grazie a un comportamento coscienzioso e accorto.

Sindrome da visione: come si manifesta?

Prima di elencare quelle che sono le corrette misure da mettere in pratica, vediamo come si potrebbe sviluppare la cosiddetta sindrome da visione. Questa patologia è specificatamente causata dall’uso prolungato del computer e insorge con più facilità in persone che sono solite trascorrere fino a 7 o 8 ore al giorno davanti allo schermo. I sintomi si sviluppano in tempi piuttosto brevi e comportano malesseri diffusi che coinvolgono diverse parti del corpo, come emicranie e dolori cervicali dovuti prevalentemente alla postura scorretta.

Chi soffre di questa condizione lamenta spesso un arrossamento oculare, evidenziato dal fatto che gli occhi appaiono visibilmente stanchi e irritati, oltre alla spiacevole sensazione di un vero e proprio calo della vista a fine giornata, nonostante l’impiego di monitor di ultima generazione. A ciò si aggiunge anche un’ipersensibilità alla luce, tale per cui la sola visione di immagini luminose può determinare fastidio, rendendo necessario indossare occhiali schermati per poter continuare a lavorare.

Come proteggersi dalla luce blu emessa dai dispositivi elettronici

Perchè la luce blu è così dannosa per gli occhi? Sono molti gli studi condotti da esperti e professionisti del settore, che ne hanno confermato a gran voce la pericolosità, dimostrando come una prolungata esposizione a questo tipo di fonte luminosa comporti un’accelerazione innaturale del processo di invecchiamento della retina. In particolare, sono le lunghezze d’onda blu e violette a essere nocive, provocando sia un’infiammazione profonda della congiuntiva e della cornea, sia problemi al cristallino e alla componente retinica dell’occhio, con relativa degenerazione.

Per potersi proteggere, è fortemente consigliato utilizzare degli occhiali dotati di lenti speciali, anche non graduate, in grado di schermare gli occhi dai raggi di luce blu, come quelli presenti sul sito www.occhialiluceblu.it. Si tratta di un tipo di supporto da indossare durante l’intera giornata lavorativa, in modo da creare uno scudo protettivo a tutela della vista. Questi occhiali possono essere portati anche da chi non ha bisogno di lenti correttive, mentre sono addirittura fondamentali per chi ha deficit visivi oppure per chi usa le lenti a contatto.

Altri semplici trucchetti consistono nell’abbassare le luci della stanza, favorendo così una parallela diminuzione della luminosità dello schermo; nel distogliere lo sguardo dal pc ogni 20 minuti, mettendo a fuoco un oggetto distante almeno 20 metri per minimo 20 secondi (regola 20-20-20) e nell’evitare di sovraccaricare gli occhi con altri device, come cellulari e tablet, specialmente prima di coricarsi.

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